Lezione 8: La Composizione Fotografica
Corso Base di Fotografia
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Composizione fotografica
Le Regole Principali della Composizione nella Fotografia
Le regole compositive di base
Una fotografia può essere più o meno efficace e gradevole da guardare a seconda di come è composta.
Può sembrare strano ma anche in un lavoro creativo come quello del fotografo esistono alcune regole da seguire.
Ma non scoraggiarti, conoscere queste regole non vuol dire che dovrai annullare la tua creatività. Piuttosto, le regole vanno apprese e considerate come linee guida che funzionano e che hanno[edd_is_user_logged_in] funzionato da sempre: nella pittura, nell’architettura e nella fotografia.
Una volta acquisite queste regole, dipenderà da te andare oltre e superarle liberando la tua creatività e creando immagini sempre più suggestive che rappresentino te stesso e il tuo stile personale, unico e irripetibile.
Queste linee guida possono essere utilizzate in maniera diversa da ogni fotografo. Tuttavia, alcune di esse sono dominanti nella fotografia perché fanno parte del nostro bagaglio naturale visto che aiutano il nostro cervello a concentrare l’attenzione sul soggetto principale dell’immagine.
Seguire le regole della composizione resta uno dei migliori modi per coinvolgere chi guarda le nostre fotografie poiché sono fattae apposta per consentire ai nostri occhi di concentrarsi sui punti salienti dell’immagine senza vagare alla ricerca del punto focale.
La regola dei terzi
In questa immagine la regola dei terzi è perfettamente rispettata. Il tronco dell’albero è posizionato nel primo terzo dell’immagine con il sole sulla linea verticale dello stesso terzo. Anche l’orizzonte è dritto. L’immagine è perciò ben composta.
Forse ne avrai già sentito parlare, in fondo si tratta di un concetto molto semplice da apprendere. Ormai quasi tutte le macchine fotografiche hanno un mirino che invita a seguire questa regola.
Probabilmente stiamo parlando della regola più diffusa nel campo delle arti figurative e dunque anche in fotografia.
Guarda nel mirino della tua fotocamera, dovresti vedere una sorta di griglia righe orizzontali e verticali che dividono in 9 sezioni l’inquadratura. Se non la vedi non è detto che la macchina fotografica non abbia questa funzione, prima di arrenderti controlla di non averla disattivata.
In poche parole funziona così: affinchè la composizione dell’immagine sia corretta, il soggetto (il punto d’interesse della foto) deve essere posizionato sull’intersezione delle linee oppure in una delle aree divise in terzi. Seguire questa regola serve per creare immagini ben composte e attraenti per l’occhio umano.
La regola dei terzi è spesso usata nella fotografia pubblicitaria (ma anche editoriale) visto che permette di utilizzare il cosiddetto “spazio negativo”, per posizionare del testo, i titoli o le foto descrittive di un prodotto da pubblicizzare (packshot) o di marchi e loghi. Dividendo in terzi l’immagine è facile ottenere un’area dell’immagine sufficientemente “svuotata di dettagli” dove l’editor potrà inserire i contenuti della messaggio pubblicitario.
La linea dell’orizzonte
Nella foto è evidente come la linea dell’orizzonte dritta e una composizione che rispetta la regola dei terzi ci fa ottenere un’immagine molto gradevole e di facile lettura poiché trasmette una sensazione di stabilità e di equilibrio.
Un orizzonte dritto in una fotografia, evoca in chi la guarda una netta sensazione di equilibrio. Tutti noi amiamo le linee dritte visto che il nostro cervello non deve faticare per “raddrizzarle”. L’occhio umano non ama guardare un orizzonte storto.
Ai fini della leggibilità di un’immagine è particolarmente importante che le linee compositive siano dritte, e non importa se orizzontalmente o verticalmente.
Questa regola vale sempre e si applica ad ogni genere fotografico: nella fotografia paesaggistica, editoriale e pubblicitaria. Abbiamo già detto che è spesso usata in pubblicità o nell’impaginazione di copertine per riviste.
Nella foto che vedi sotto l’orizzonte – che definisce il confine tra il mare e il cielo – è perfettamente dritto. La figura, che rappresenta il nostro punto focale, è posizionata al centro. Nonostante il cielo occupi i 2 terzi superiori dell’inquadratura l’immagine è percepita come perfettamente equilibrata. Questo ci dice che combinando insieme la regola dei terzi e quella delle linee dritte è facile ottenere immagini ben composte e piacevoli per chi le guarda.
La simmetria
Nella foto un esempio di composizione simmetrica. Il lato destro dell’immagine e quello sinistro sono perfettamente speculari e simmetrici. Gli alberi, i palazzi e lo stesso zampillo sono simmetricamente contrapposti gli uni agli altri.
Tutto ciò che è simmetrico viene sempre associato al concetto di “bellezza”.
Un volto, un paesaggio, una qualunque figura o rappresentazione scenica composte in simmetria perfetta sono sempre molto graditi all’occhio umano. È un riflesso condizionato del nostro cervello che per sua natura esige sempre il rispetto della simmetria.
Prova a utilizzare la formula della composizione simmetrica quando inquadri un paesaggio, un volto o una qualunque scena, il livello di seduzione delle tue fotografie salirà di molto rendendole molto più attraenti.
Un’inquadratura simmetrica enfatizza la percezione visiva di tutte le immagini.
La composizione a “S”
Composizione fotografica. La “S” mostrata nella foto è volutamente esasperata. Quando fotografiamo non è necessario che sia così evidente. Le curve possono formate da linee immaginarie che formano qualcosa di simile ad una “S”.
Comporre un’immagine statica che permetta all’occhio di muoversi lungo un percorso a “S” è sinonimo di successo creativo.
Questa regola compositiva si osserva spesso nel campo dell’arte pittorica proprio perché è molto efficace nel mettere in evidenza più punti focali nella stessa immagine. Posizionando più soggetti su una curva compositiva a “S”, gli occhi seguono una visione dinamica che li accompagna verso più punti focali.
Un altro esempio di fotografia con composizione ad “S”. La spalla, il braccio e la gamba della modella seguono una linea a “S”.
Conclusioni
Sia chiaro, le regole compositive non si esauriscono qui e non serve seguirle tutte insieme sempre e necessariamente.
Prendi spunto dalle informazioni che hai appena appreso per studiare più a fondo le regole della composizione. Approfondiscile e sperimentale e una volta “fatte tue” usale con fantasia per comporre immagini creative e originali.
Quello che è veramente importante è che tu colga il concetto di base di questo argomento e cioè: per comporre una bella immagine è sempre utile tenere in considerazione alcuni dei riflessi condizionati che ci appartengono in quanto umani.
Risorse utili
Il nostro suggerimento di lettura
Un’adeguata padronanza delle regole della composizione è indispensabile per realizzare fotografie efficaci. La capacità di riconoscere un’opportunità fotografica e di organizzare gli elementi grafici in un insieme riuscito è da sempre una delle qualità più apprezzate in un fotografo.
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Tecniche di composizione (Articolo)
Non ci sono regole infrangibili quando si tratta di come comporre le fotografie. Esistono tuttavia diverse linee guida che puoi utilizzare per migliorare la composizione delle tue foto (Inglese)
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DOMANDE FREQUENTI
La regola dei terzi cambia se uso un formato di ripresa quadrato?
Il concetto della regola dei terzi è sempre lo stesso. Sia nel formato quadrato che rettangolare, orizzontale o verticale, le sezioni in cui dividere idealmente il campo sono sempre 9 (3 riquadri orizzontali x 3 riquadri verticali)
Una fotografia che non segue alla perfezione le regole compositive è una foto sbagliata?
No! Almeno non necessariamente. La composizione si riferisce al modo in cui i vari elementi di una scena sono disposti all’interno dell’inquadratura. Come già detto, queste non sono regole rigide ma linee guida. Anche se molte di queste regole le abbiamo ereditate nei millenni di storia dell’arte da parte dei migliori artisti di tutto il mondo.