Lezione 6: La Profondità di Campo
Corso Base di Fotografia
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Il flash fotografico
Luce artificiale: introduzione all'uso del flash fotografico
Perché imparare ad usare il flash in fotografia?
Imparare ad usare il flash è molto importante per un fotografo…
La risposta è semplice: imparare a utilizzare correttamente il flash può cambiare radicalmente il tuo modo di fare fotografie e può offrirti incredibili opportunità per realizzare immagini originali e creative anche in condizioni di luce non proprio buone.
La prima ragione valida per usare un flash elettronico, che in pratica altro non è che una fonte di luce artificiale autonoma, è quella di fornire[edd_is_user_logged_in] luce dove non c’è, d’altra parte in assenza di luce non sarebbe possibile fotografare e i colori non esisterebbero. Ma non è solo questa la ragione per cui usarlo…
Utilizzare il flash, anche in presenza di altre fonti di luce compresa quella naturale, può darci una mano a realizzare immagini correttamente esposte e con colori reali. Tutto ciò anche in situazioni difficili visto che è possibile aggiungere luce in quantità appropriata. Ecco perché è sempre utile imparare ad usare il flash non solo in ambienti bui ma anche quando si lavora a luce ambiente.
Prendiamo in esame i vari tipi di flash presenti sul mercato, analizziamo i loro punti di forza e le loro debolezze per capire meglio come scegliere il flash giusto che soddisfi le nostre esigenze.
Il Flash Pop-Up (o a scomparsa)
Un metodo fantasioso per ammorbidire la luce del flash pop-up. Basterà usare del panno stoffa, sagomato ad-hoc, per ottenere la diffusione della luce. Bisognerà sempre tenere conto della perdita di luminosità
La maggior parte delle fotocamere DSLR possiede un piccolo flash incorporato (o a pop-up – quelli che spuntano fuori). Quando la fotocamera è impostata in modalità automatica, se non c’è abbastanza luce, il flash si attiva in automatico mettendosi in funzione.
Di norma questo tipo di flash non è molto potente e ha un raggio di copertura molto stretto per cui può andare bene solo per illuminare soggetti ravvicinati e per illuminare piccoli spazi. L’effetto che restituisce questo tipo di illuminatore non è sempre gradevole visto che, pur ottenendo una buona illuminazione sul soggetto, sempre che sia posizionato molto vicino alla macchina fotografica, il contorno tende a rimanere buio.
Il problema degli occhi rossi
La maggior parte dei flash pop-up incorporati creano il problema degli occhi rossi. Questo perché, essendo posizionati centralmente o comunque vicini all’obiettivo, la luce arriva diretta sul soggetto illuminandogli il fondo dell’occhio che, per sua natura, è molto irrorato di sangue. Ecco il perché del colore rosso.
Gli occhi rossi sono molto comuni con questo genere di flash soprattutto in condizioni di scarsa luminosità visto che le nostre pupille al buio sono molto aperte e il fondo dell’occhio è quindi più esposto.
È possibile risolvere questo problema? In teoria potrebbe bastare decentrare il soggetto rispetto all’obiettivo ma questo non è sempre possibile, soprattutto lavorando in automatico, perché si correrebbe il rischio di perdere il fuoco. L’unica soluzione quindi potrebbe essere quella di lavorare in modalità manuale effettuando prima dei test.
Un’altra soluzione percorribile è quella di diffondere la luce aiutandosi con materiali di fortuna (cartoncini, plastica opaca, nylon e molta fantasia).
Di solito ammorbidire la luce può risolvere, almeno in parte, alcuni dei problemi causati dalle caratteristiche molto basiche di questo tipo di illuminatore.
Tuttavia bisogna sempre tener presente che l’uso di un diffusore riduce l’intensità della luce con il rischio di farci ottenere foto più buie.
Il lampeggiatore SpeedLight (o a slitta)
Un esempio di flash fotografico SpeedLight della Nikon. Oltre alla potenza questo genere di flash offre molte possibilità di personalizzazione che riguardano la direzione, la qualità, la quantità e la potenza di emissione della luce.
Il primo vantaggio che offre questo tipo di lampeggiatore, rispetto al precedente, è quello di essere molto più potente oltre a permettere di poter essere orientato in diverse posizioni con semplici movimenti di rotazione e basculaggio.
I flash a slitta possono essere utilizzarti anche a mano, staccati dalla fotocamera, potendoli così posizionare a piacere. Possono essere comandati direttamente dalla macchina fotografica in 3 modi: montati sulla slitta, collegati con un cavo oppure usando appositi radiocomandi (trigger).
La maggior parte di questi flash elettronici (SpeedLight) sono alimentati a batteria ma esistono modelli avanzati che funzionano contemporaneamente anche a rete; esattamente come i flash fotografici professionali da studio.
Quest’ultima caratteristica offre vantaggi enormi al fotografo: innanzitutto si ottiene un notevole risparmio sull’acquisto di batterie, inoltre la durata della carica è praticamente infinita. Un altro vantaggio è dato dalla costante intensità di luce fornita ad ogni scatto con tempi di ricarica praticamente istantanei.
Vanno acquistati a parte e hanno prezzi variabili a seconda dei modelli e delle caratteristiche che offrono. Si parte da un minimo di 100€ fino a raggiungere cifre vicine ai 1000€ o anche superiori.
Una delle cose che incide sui costi è la politica di vendita dettata dalle case produttrici che, utilizzando software proprietari, impongono di scegliere modelli del proprio brand. Fortunatamente esistono in commercio versioni compatibili a prezzi inferiori.
Detto ciò è bene precisare che non esiste paragone tra uno SpeedLight e un flash incorporato e che questo accessorio è indispensabile per qualsiasi fotografo.
Un’altra importante caratteristica di questi flash è il sistema integrato di misurazione automatica della luce definito “TTL”.
In pratica, impostando il flash su questa (potente) modalità di lavoro, non è necessario nessun intervento di regolazione da parte del fotografo visto ci pensa l’apparecchio a calcolare la quantità di luce necessaria per ottenere un’esposizione corretta.
Alcuni fotografi amano utilizzare contemporaneamente più di una di queste unità flash visto che è possibile farlo con facilità. Basterà semplicemente sincronizzare i vari punti di luce tramite fotocellule incorporate o anche esterne.
Non è una cosa da poco soprattutto per quei professionisti specializzati nella fotografia di eventi e di cerimonia che spesso hanno necessità di illuminare grandi ambienti.
Una volta acquisita l’esperienza necessaria nell’uso del flash, sarà inoltre divertente utilizzare queste funzioni anche per creare effetti speciali e fotografie creative.
L’uso manuale di un flash speedlight può aiutare il fotografo a creare effetti a volte suggestivi
Perché non dovresti mai puntare il flash direttamente sul soggetto
A meno che tu non sia un fotografo naturalista o esperto nello still-life di piccoli oggetti, ovvero specializzato nella “macrofotografia”, la prima regola da tenere presente nell’uso dello SpeedLight è quella di NON puntarlo mai “dritto” sul soggetto. Specie nella fotografia di ritratto.
Il rischio che corri, puntandolo sul soggetto, è di ottenere il fastidioso effetto “occhi rossi”, di avere visi slavati e destrutturati e ombre dure sul volto che mettono in risalto ogni minimo difetto della pelle.
Dire che si tratta di una regola è un’affermazione un po’ azzardata, in verità ci sono fotografi che amano ottenere immagini molto “crude” e quindi lo usano volutamente senza alcuna diffusione e in direzione frontale.
Se invece, come abbiamo già detto, il tuo lavoro è quello di fotografare piccoli oggetti, fiori, piante, insetti e cose di questo genere, l’uso della luce diretta potrebbe tornarti utile.
Con la luce diretta del flash riesci a tirare fuori maggiori dettagli dall’oggetto che stai fotografando.
Per esempio, nella fotografia di gioiello, dove è importante evidenziare ogni piccolo particolare di costruzione e di design, utilizzare la luce forte e diretta del flash può rappresentare la giusta soluzione.
Semplici accessori per flash
La luce diretta del flash è per sua natura molto dura e perciò a volte diventa “pericolosa” facendoci ottenere foto non sempre belle (ombre sul volto, zone molto buie e senza dettaglio etc.). Ma è possibile ammorbidirla.
Ci sono più modi per ammorbidire la luce ottenendo una luce uniforme e morbida allo stesso tempo.
Il metodo più comune ed efficace è quello di riflettere la luce proiettandola sul soffitto o sulla parete – puoi farlo anche in esterno munendoti di appositi pannelli riflettenti oppure con un semplice cartoncino. Questo servirà a smorzare le ombre a volte molto fastidiose.
Oltretutto esistono in commercio tanti piccoli diffusori pronti per l’uso, applicabili direttamente sul flash. Ce n’è una buona quantità in vendita, anche a piccoli costi, ma se sei un tipo ricco di fantasia e hai un minimo di abilità manuali puoi costruirne uno su misura per te.
Alcuni esempi di diffusori fatti a mano da utilizzare per diffondere le luce del flash
Fotografia in esterno con il flash
Ci sono dei momenti, in alcune ore del giorno, in cui la luce del sole richiede di essere compensata per quantità o qualità. La “luce artificiale di riempimento”, come quella del flash, diventa in questo caso preziosa.
Pensa alla luce di mezzogiorno, che colpisce il soggetto dall’alto creando ombre sgradevoli sotto gli occhi: con l’uso sapiente del flash le ombre possono essere ammorbidite o eliminate del tutto rendendo la foto molto più gradevole e correttamente esposta.
Lo stesso vale nel caso ci si trovi a fotografare in controluce: il sole si trova in posizione frontale, rispetto alla fotocamera, e il soggetto è in penombra; compensando il divario di luminosità tra il soggetto in primo piano e lo sfondo molto luminoso otterremo ritratti perfetti con tratti del volto ben definiti senza perdere nulla in naturalezza.
Il flash fotografico può essere usato come luce di supporto o di riempimento in esterno quando il sole diventa critico.
Breve introduzione ai flash fotografici professionali da studio. Pro e contro. Dove trovarli.
Come puoi immaginare, esistono molti altri tipi di flash fotografici oltre alla gamma amatoriali e semi-professionali di cui abbiamo parlato fino ad ora. Sono quelli professionali.
Si tratta di attrezzature molto costose (parecchie migliaia di euro) che richiedono molta esperienza per poter essere utilizzati al meglio.
Anche se l’argomento non rientra nello scopo di questa guida base, riteniamo utile presentartene alcuni modelli, soprattutto per introdurti alla loro conoscenza e magari per farti togliere qualche curiosità.
I flash professionali di alta gamma (di solito utilizzati in studio o su set particolari come nella fotografia di moda, di ritratto in studio, o nello still-life pubblicitario) si differenziano dagli altri per alcune importanti caratteristiche presentando PRO e CONTRO:
PRO:
Massima potenza di illuminazione (migliaia di Watt)
Velocità del lampo insuperabile
Incredibile velocità di ricarica istantanea (migliaia di millisecondi)
Controlli micrometrici manuali e remoti per controllare l’intensità della luce anche con valori di centesimi di stop
Vasta gamma di sagomatori e diffusori di luce adatti a creare qualunque tipo di effetto o schema di luce.
Presenza di luce pilota utile per ottenere il controllo totale della scena
Alimentazione a batterie con grande capacità e durata (alcuni modelli)
CONTRO:
Costi molto alti
Curva ripida per l’apprendimento d’uso
Poca praticità nel trasporto se confrontati con i modelli precedenti
Richiedono la presenza di assistenti e di supporti specifici esperti per una buona gestione
Vediamo di conoscere quelli più usati dai migliori professionisti di tutto il mondo dividendoli in 2 categorie: monotorce e a generatore.
Flash fotografici professionali monotorcia
Nella fotografia 3 modelli di monotorcia della Profoto, la più famosa e importante casa produttrice al mondo di flash fotografici. I modelli cambiano per potenza, velocità dello scatto e dimesnioni fisiche.
Un flash monotorcia somiglia in sostanza ad uno SpeedLight.
In verità il confronto è veramente azzardato. La somiglianza sta nel fatto che sono entrambi formati da un unico pezzo e sono autoalimentati, sono quindi trasportabili in maniera sufficientemente comoda.
Giusto per dare senso a questa affermazione molto semplicistica, dai un’occhiata alle immagini che seguono.
La prima immagine, quella che vedi immediatamente sotto, mostra 3 modelli diversi di monotorce professionale della Profoto. Il primo modello, il più piccolo da sinistra, potrebbe in effetti somigliare ad uno SpeedLight. Si tratta del modello serie B della Profoto (la monotorcia professionale più piccola al mondo utilizzabile sia a batteria che a rete). Rispetto ad uno Speed Light ha un costo maggiore di almeno 3 volte (un motivo in effetti c’è).
La seconda foto (quella che trovi sotto) è invece un’immagine di backstage che mostra uno degli usi più comuni delle monotorce. Oltre a poter essere alimentati tramite un semplice cavo di rete, con tutti i vantaggi che ne conseguono, possono montare ogni tipo di diffusore o sagomatore dando al fotografo la possibilità di riprodurre schemi di luce di ogni genere.
Nella foto, per esempio, il fotografo ha posizionato due monotorce ai lati del soggetto sulle quali ha montato due softbox di medie dimensioni, mentre sullo sfondo (a sinistra) c’è una terza torcia con parabola zoom e griglia preziosa per ottenere l’effetto controluce sull’atleta. Anche le finestre sono retro-illuminate con altre monotorce nascoste.
Nell’immagine di backstage alcune monotorce flash montate su stativo e accessoriate con soft box molto utili per diffondere la luce. Il flash monotorcia risulta essere più pratico rispetto a quelli a generatori ma non meno efficace.
Flash fotografici professionali a generatore
Uno dei generatori di punta della Profoto il modello Pro10 con 2400w di potenza. Di per se il generatore non ha illuminatori incorporati. La luce viene emessa dalle teste collegate ad esso che vengono gestite in completa asimmetria proprio da questo strumento. per semplificare il generatore è una centralina di controllo delle singole fonti di luce.
Il flash a generatore pur differenziandosi in maniera sostanziale da tutti gli altri, si avvicina per funzionalità e potenza di più al tipo “monotorcia”.
Si compone di 2 elementi dipendenti l’uno dall’altro: il vero e proprio generatore che è il “cervello”, e le teste flash che sono le lampade. Il generatore e le torce non funzionano autonomamente e non possono operare l’uno senza l’altro.
Il generatore alimenta e gestisce tutte le funzioni, per esempio regolazione della potenza, sincronismo del flash, comando tramite fotocellula etc.; le lampade hanno svolgono invece un compito “passivo” che è quello di eseguire i comandi inviati dal generatore producendo luce. Sono collegate a questo tramite cavo.
In prevalenza si tratta di flash fotografici usati in studio. Sono molto potenti (i più potenti e veloci che esistono) pur non essendo particolarmente idonei per tutti gli usi, per esempio da usare in esterno. È vero che ne esistono di modelli alimentati da speciali e potente batterie ma questo non toglie la scarsa praticità d’uso e di trasporto.
La foto sotto mostra un modello di generatore flash.
L’immagine che segue mostra un set illuminato da un generatore al quale sono collegate due teste. Oltre a sfruttare la potenza della sua luce, il fotografo può agire sui comandi direttamente dal generatore che si trova al suo fianco senza bisogno di allontanarsi dalla macchina fotografica.
Nella foto il fotografo utilizza flash alimentati con un generatore. Le teste collegate a questo sono accessoriate con vari tipi di diffusori di luce, che offrono potenza oltre alla possibilità di disegnare con la luce.
Dai un’occhiata alla bellissima fotografia che ritrae il salto nell’acqua di un grande atleta. Senza la potenza e la velocità del flash a generatore non sarebbe stato possibile realizzarla.
L’atleta e gli schizzi d’acqua appaiono “congelati” perché il fotografo ha potuto impostare la velocità di scatto su valori molto rapidi in ragione della potenza e della quantità di luce fornita dal flash mantenendo oltretutto una profondità di fuoco davvero eccezionale.
Un’immagine come questa è possibile ottenerela solo con un sapientissimo uso di flash professionali molto potenti. Congelare il movimento e creare effeti di luce come quelli di questa foto richiedono potenza e grande velocità di sincronismo.
Lavorare con i flash fotografici professionali mettendosi alla prova (Il noleggio)
Nella foto il fotografo utilizza flash alimentati con un generatore. Le teste collegate a questo sono accessoriate con vari tipi di diffusori di luce, che offrono potenza oltre alla possibilità di disegnare con la luce.
Lavorare con i flash professionali richiede esperienza e grandi investimenti di denaro, poterli utilizzare mettendosi alla prova è un privilegio per un vero appassionato di fotografia.
Se sei interessato a utilizzarli, senza spendere migliaia di euro, rivolgiti al noleggio fotografico.
Segui il link che trovi sotto per scoprire tutti i dettagli del noleggio fotografico:
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Risorse utili
Un utile report gratuito sull’uso del flash
La soluzione definitiva per fotografare con il Flash da veri professionisti. Il segreto per fotografare e ottenere foto perfette come i migliori fotografi del mondo (senza sudare freddo, senza pensieri e soprattutto senza spendere un capitale).
DOWNLOAD
Filmato: come cambia la luce spostando il flash
Un filmato che ti aiuta a capire come, cambiando la posizione del flash, viene a modificarsi anche la luce. In questo filmato il fotografo utilizza flash fotografici professionali da studio ai quali faremo cenno nei paragrafi successivi. Il filmato è in lingua inglese ma, ricorda, cliccando sulla rotellina posta in basso a destra del filmato, puoi attivare la traduzione automatica.
GUARDA
Come scegliere i migliori flash fotografici a batteria (e a rete) e fare foto perfette in modo semplice
Ti piacerebbe creare foto d’effetto utilizzando i migliori flash fotografici a batteria e fare foto migliori da vero professionista? Non è un problema, puoi farlo facilmente utilizzando gli strumenti giusti. E per averli non ti serve spendere migliaia di euro né di acquistarli.
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DOMANDE FREQUENTI
Quanto costa un buon flash elettronico?
C’è una grande varietà di flash elettronici da acquistare (illuminatori come descritti nella lezione) quindi i prezzi sono variabili. Si parte da cifre al di sotto di un centinaio di euro fino ad arrivare a oltre 300€ tenendo conto del tipo e della marca di attrezzatura sulla quale dovrai usarlo. NE trovi una buona quantitaà seguendo questo link: Flash elettronici di vari prezzi
Esistono flash elettronici a batteria e a rete?
Bisogna distinguere tra i flash elettronici a batteria che possono essere ricaricati a rete e flash elettronci che possono essere utilizzati indifferentemente sia a batterie che a rete. Quasi tutti i flash elettronici hanno batterie ricaricabili quindi possono essere messi in carica tramite rete elettrica ma una volta staccati lavorano con le batterie fino alla loro durata. Nel secondo caso si tratta invece di flash elettronici a batteria professionali che possono essere utilizzati sia in studio, attaccati alla presa elettrica, che funzionare con una batteria che viene caricata contemporaneamente. In questo caso le batterie sono a lunghissima durata.