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Lezione 5: L'Apertura del Diaframma

Lezione 5: L'Apertura del Diaframma

Corso Base di Fotografia

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Apertura del diaframma

Il diaframma: come l'apertura e la chiusura influenzano il risultato nella fotografia

I raggi di luce

Struttura del diaframma fotografico. Le lamelle sovrapposte si aprono e si schiudono allargando o stringendo il “foro” d’ingresso attraverso il quale passa la luce

Il diaframma controlla la quantità di luce che passa attraverso l’obiettivo fotografico. Bisogna prestare attenzione a non confondersi con la velocità di apertura e chiusura della tendina dell’otturatore che agisce in maniera simile ma non identica.

Il diaframma si trova all’interno dell’obiettivo mentre la tendina (otturatore) è all’interno della fotocamera[edd_is_user_logged_in] (per evitare confusione non tratteremo le eccezioni). Ogni obiettivo ha un diaframma con valori di apertura e chiusura quasi sempre diversi da obiettivo ad obiettivo.

Il diaframma è composto da una sorta di alette mobili che si aprono e si schiudono a seconda delle impostazioni assegnate. L’apertura di queste alette (che rappresentano il foro d’ingresso dei raggi di luce) si misura in f-stop.

Le variazioni della dimensione del “foro d’ingresso” della luce (maggiore o minore apertura del diaframma) cambiano a scatti incrementali e i valori più comuni che troviamo su un obiettivo di buona qualità possono variano da f-stop 1, 2 a  f-stop 32. Ma questa non è una regola.

Questo è quello che accade in pratica:

All’interno di ogni obiettivo c’è un diaframma meccanico che si apre e si (s)chiude facendo passare una certa quantità di luce che è quella che andrà a sensibilizzare il sensore o la pellicola.

Più grande è il foro di passaggio della luce (apertura del diaframma) maggiore sarà l’intensità di luce che attraversa l’obiettivo e che viene trasmessa al sensore. E viceversa.

Quindi un diaframma aperto fa passare più luce dentro la fotocamera, un diaframma più chiuso ne farà passare di meno.

In situazioni di luce molto intensa tenderemo a chiudere il diaframma per evitare foto molto luminose; con la luce più bassa tenderemo ad aprirlo permettendo al sensore di catturare più dettagli possibili. Esattamente come avviene con le pupille dei nostri occhi che rimangono più aperte o più chiuse a seconda della quantità di luce presente nell’ambiente in cui ci troviamo.

I 2 ruoli importanti del diaframma

Un esempio di come l’apertura e la chiusura del diaframma influiscono sulla luminosità dell’immagine

Il diaframma gioca 2 ruoli molto importanti nella fotografia.

  1. In primo luogo, limita la quantità di luce che passa attraverso l’obiettivo in modo da ottenere un’immagine correttamente esposta.

Più piccolo è il valore di apertura del diaframma (per esempio f:2.8) più grande sarà il foro d’ingresso della luce dunque maggiore è la quantità di luce che entra in macchina e viceversa.  

Più grande è il valore numerico impostato sulla ghiera dell’obiettivo (per esempio f:16), più stretto sarà il foro d’ingresso e minore sarà la quantità di luce che colpirà il sensore. L’animazione che vedi sotto descrive bene come al variare dei valori f:stop cambia la dimensione del foro.

  1. In secondo luogo l’apertura del diaframma agisce e controlla la profondità di campo.

Più chiuso sarà il diaframma, maggiore nitidezza otterremo nell’immagine visto che avremo una profondità di campo più estesa. Cioè il soggetto posto in primo piano e quelli posizionati sullo sfondo saranno maggiormente a fuoco.

L’immagine che vedi sopra mostra chiaramente come cambiando il valore de diaframma da più aperto a più chiuso, la nitidezza dei vagoni si riduce o aumenta. La profondità di messa a fuoco è più ampia con il diaframma più chiuso (F:16) con maggiore nitidezza sia sul primo che sull’ultimo vagone.

Una regolazione dell’apertura del diaframma ben gestita permette di creare effetti suggestivi permettendoci di intervenire sulle sfocature di quinte e di sfondi.

Le fotocamere digitali automatiche controllano il diaframma in maniera molto precisa permettendo regolazioni micrometriche.

Il diaframma influisce dunque, sia sulla luminosità dell’immagine, quindi sulla corretta esposizione della foto e contemporaneamente sulla messa a fuoco dei diversi piani dell’inquadratura.

Risorse utili

Un video divertente sul diaframma

Un estratto da “The basics of Aperture” di Larry Becker che approfondisce i dettagli sulla meccanica dell’apertura del diaframma.

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Comprendere l’Apertura

Il solito video efficace e stravagante creato da Canon Australia.

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DOMANDE FREQUENTI

È meglio usare un obiettivo molto aperto?

Un obiettivo con una grande apertura di diaframma offre la possibilità di lavorare in condizioni di luce scarse e di conseguenza anche la velocità dell’otturatore ne beneficia. Il contro è però dato dal fatto che lavorare a tutta apertura non permette di controllare il fuoco al meglio, avendo una scarsa profondità di campo. Inoltre se l’ottica non è di massima qualità questo andrà a discapito della definizione dell’immagine visto che i raggi attraversano la parte periferica delle lenti.

Perché le ottiche con aperture ampie costano di più?

Per la stessa ragione descritta sopra. Gli obiettivi fotografici sono composti da lenti ed è proprio la qualità di queste, compreso il montaggio, che garantiscono la giusta direzione dei raggi di luce che lo attraversano. Minore è la deviazione dei raggi maggiore sarà la qualità dell’immagine catturata sul piano del sensore.