Shoot fotografia: preparazione e realizzazione di uno shooting fotografico
Shoot fotografia: preparazione e realizzazione di uno shooting fotografico

Uno shoot fotografico non comincia quando si accende una luce e si prende in mano una macchina fotografica. Comincia molto prima.

La parola shoot è ormai entrata nel linguaggio quotidiano della fotografia. Si parla di photo shoot, di shooting, semplicemente di shoot e, più spesso ancora, di shoot fotografico.

Ma cosa significa esattamente?

E soprattutto: come si prepara uno shoot fotografico?

Se stai pensando di realizzarne uno, prima di scegliere la macchina fotografica, gli obiettivi o le luci, c'è qualcosa di molto più importante da decidere: che cosa vuoi ottenere dalle fotografie che realizzerai.

Perché uno shoot non è semplicemente una sessione durante la quale si scattano molte fotografie.

È un progetto.

E più il progetto è importante, più la sua preparazione diventa determinante.

Shoot, shooting o photo shoot: cosa significa?

Nel linguaggio fotografico i termini shoot, shooting e photo shoot vengono spesso utilizzati come sinonimi.

In sostanza indicano una sessione fotografica organizzata per realizzare una serie di immagini con uno scopo preciso.

Può trattarsi di un ritratto, di un servizio di moda, di una campagna pubblicitaria, di fotografie per un catalogo, di immagini per il personal branding oppure di un servizio fotografico aziendale.

La differenza non sta quindi soltanto nel numero di fotografie che vengono realizzate.

Uno shoot può durare mezz'ora oppure un'intera giornata.

Può coinvolgere soltanto un fotografo e una persona oppure una squadra composta da fotografo, assistenti, modello, make-up artist, hair stylist, stylist, art director e producer.

Quello che cambia è la complessità della produzione e il risultato che si vuole ottenere.

Da dove comincia davvero uno shoot fotografico?

Uno degli errori più comuni è cominciare dall'attrezzatura.

“Che macchina fotografica devo usare?”

“Quale obiettivo mi serve?”

“Quale flash devo comprare?”

Sono domande legittime, ma arrivano dopo.

Prima viene l'idea.

Prima di preparare il set bisogna sapere perché si stanno realizzando quelle fotografie e soprattutto dove verranno utilizzate.

Una fotografia destinata a Instagram non ha necessariamente le stesse esigenze di una fotografia destinata a una campagna pubblicitaria.

Un ritratto personale non richiede la stessa produzione di una fotografia di moda.

Una fotografia di prodotto destinata a un catalogo non viene progettata nello stesso modo di una fotografia destinata a una campagna internazionale.

Per questo il primo elemento da definire è sempre il brief.

Vuoi imparare a progettare meglio le tue fotografie?

Capire come nasce uno shoot fotografico significa anche imparare a fotografare: scegliere la luce, costruire l'inquadratura, utilizzare correttamente la macchina fotografica e trasformare un'idea in un'immagine.

Se sei all'inizio del tuo percorso o vuoi consolidare le tue conoscenze, puoi approfondire questi aspetti attraverso il percorso di Formazione Fotografica, con lezioni dedicate alle basi della fotografia e alla comprensione delle tecniche che stanno dietro a una buona immagine.

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Il brief: cosa dobbiamo fotografare e perché?

Il brief è il punto di partenza dello shoot.

Non deve necessariamente essere un documento complicato. Deve semplicemente chiarire alcune domande fondamentali:

  • Che cosa dobbiamo fotografare?
  • Per chi?
  • Con quale obiettivo?
  • Dove saranno utilizzate le fotografie?
  • Qual è il messaggio che devono comunicare?
  • Qual è lo stile desiderato?
  • Quante immagini servono?
  • Qual è il formato finale?
  • Qual è il budget disponibile?
  • Quali sono i tempi?

Più queste informazioni sono chiare, più sarà facile prendere tutte le decisioni successive.

E questo vale anche per uno shoot apparentemente semplice.

Se devi realizzare un ritratto professionale, ad esempio, non è sufficiente sapere che devi “fare una foto”.

Devi sapere chi è la persona, che professione svolge, dove verrà utilizzata l'immagine e quale percezione vuoi generare in chi la guarderà.

Concept e moodboard: prima di fotografare bisogna immaginare

Una volta chiarito il brief si può sviluppare il concept.

Il concept è l'idea visiva che guiderà lo shoot.

Può riguardare:

  • atmosfera;
  • colori;
  • luce;
  • ambientazione;
  • abbigliamento;
  • posa;
  • composizione;
  • materiali;
  • stile fotografico.

Il moodboard serve invece a rendere visibile questa idea.

Può contenere fotografie, colori, riferimenti di luce, materiali, ambientazioni, abiti, pose e qualsiasi altro elemento possa aiutare le persone coinvolte nella produzione a capire quale risultato si vuole raggiungere.

Un buon moodboard non serve a copiare le fotografie degli altri.

Serve a parlare tutti la stessa lingua prima ancora di arrivare sul set.

La shooting list

Quando lo shoot diventa più complesso, è utile preparare una shooting list, cioè l'elenco delle fotografie che devono essere realizzate.

Può sembrare una cosa banale, ma è uno degli strumenti più utili durante una produzione.

Immagina, ad esempio, di dover fotografare una collezione di borse.

Potresti avere:

  • fotografia frontale;
  • fotografia laterale;
  • dettaglio;
  • fotografia indossata;
  • fotografia ambientata;
  • fotografia verticale;
  • fotografia orizzontale;
  • fotografia destinata ai social;
  • fotografia destinata al sito;
  • fotografia destinata alla pubblicità.

Senza una lista è facile lasciarsi prendere dalla creatività del momento e scoprire, alla fine dello shoot, di aver realizzato molte fotografie interessanti ma di non aver prodotto quella che serviva davvero.

La creatività è fondamentale.

Ma durante una produzione professionale deve convivere con il controllo.

Quale attrezzatura serve per uno shoot fotografico?

Arriviamo finalmente all'attrezzatura.

E qui c'è una regola che considero fondamentale:

Non esiste l'attrezzatura migliore per uno shoot. Esiste l'attrezzatura più adatta a quello shoot.

La dotazione può comprendere:

  • macchina fotografica;
  • obiettivi;
  • flash;
  • luce continua;
  • softbox;
  • ombrelli;
  • riflettori;
  • stativi;
  • fondali;
  • supporti;
  • trigger;
  • esposimetro;
  • computer;
  • sistema di tethering;
  • batterie e alimentazione;
  • schede di memoria.

Ma non è detto che serva tutto.

Un ritratto ambientato può richiedere una dotazione relativamente semplice.

Una produzione di moda in studio può richiedere invece diverse sorgenti luminose, grandi modificatori, fondali, stativi e assistenza.

Una fotografia pubblicitaria di prodotto può richiedere ancora un'altra configurazione.

La fotografia viene prima dell'attrezzatura.

L'attrezzatura deve essere scelta in funzione della fotografia che vogliamo realizzare.

Comprare o noleggiare l'attrezzatura?

Questa è una domanda che mi viene fatta spesso.

E la risposta dipende soprattutto dalla frequenza con cui utilizzerai quella determinata attrezzatura.

Se realizzi shooting continuamente, acquistare può avere senso.

Se invece devi realizzare un progetto specifico e ti serve un'attrezzatura che utilizzerai soltanto occasionalmente, il noleggio può essere una soluzione molto più razionale.

Per esempio, potresti avere già una buona macchina fotografica ma avere bisogno, per uno shoot particolare, di:

  • un secondo flash;
  • un sistema Profoto;
  • un grande softbox;
  • un particolare modificatore;
  • stativi aggiuntivi;
  • un fondale;
  • un secondo corpo macchina.

In questi casi non è necessariamente conveniente acquistare tutto.

Per uno shooting occasionale, il noleggio permette di utilizzare attrezzatura professionale soltanto quando serve, senza trasformare ogni progetto in un investimento importante.

Se devi realizzare uno shoot a Roma e ti manca parte dell'attrezzatura, puoi valutare il noleggio di flash Profoto e altra attrezzatura fotografica presso Studio154.

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Come preparare il set

Arrivati sul set, la preparazione non consiste semplicemente nel mettere la macchina fotografica sul cavalletto.

Bisogna ragionare sullo spazio.

Dove sarà il soggetto?

Da dove arriverà la luce?

Dove saranno posizionati i flash?

Quanto spazio occuperanno gli stativi?

Dove passeranno i cavi?

Dove si muoveranno fotografo, modello e assistenti?

Quale sarà la posizione della macchina fotografica?

Sono domande apparentemente semplici, ma diventano fondamentali quando sul set ci sono più persone e più apparecchiature.

Uno spazio ben organizzato permette di lavorare meglio e, soprattutto, in sicurezza.

Le luci: il cuore dello shoot

La luce non serve semplicemente a illuminare il soggetto.

È uno degli strumenti con cui costruiamo l'immagine.

Una luce morbida può creare un ritratto completamente diverso da una luce dura.

Una sorgente frontale produce un risultato diverso da una luce laterale.

Una luce molto grande e vicina al soggetto ha caratteristiche diverse da una sorgente piccola e distante.

Per questo prima di accendere i flash dovremmo già avere un'idea del risultato che vogliamo ottenere.

Non esiste uno schema di luce universalmente corretto.

Esiste lo schema più adatto a quella fotografia, a quel soggetto e a quel risultato.

Chi serve sul set?

Non tutti gli shoot richiedono una troupe.

Per un ritratto semplice possono essere sufficienti fotografo e soggetto.

Ma quando la produzione cresce, possono entrare in gioco diverse figure:

Fotografo
Responsabile della realizzazione fotografica e delle scelte tecniche e creative.

Assistente fotografo
Aiuta nella preparazione e nella gestione dell'attrezzatura e del set.

Producer
Coordina la produzione, le persone, i tempi, la logistica e spesso il budget.

Stylist
Si occupa dell'abbigliamento e dell'aspetto visivo legato al look.

Make-up artist e hair stylist
Curano trucco e capelli.

Modello o modella
Interpreta il soggetto secondo le esigenze del progetto.

Art director
Definisce o coordina la direzione visiva del progetto.

Naturalmente non devono esserci necessariamente tutte queste persone.

La produzione deve essere proporzionata al risultato che si vuole ottenere.

Come si svolge uno shoot?

Finalmente si fotografa.

Ma anche qui, uno shoot professionale non significa necessariamente fotografare senza interruzione.

Si prepara la prima configurazione.

Si fanno alcuni scatti di prova.

Si controlla la luce.

Si verifica l'inquadratura.

Si controllano esposizione, fuoco e resa del soggetto.

Poi si procede.

Durante lo shoot è importante anche guardare le fotografie mentre vengono realizzate.

Il tethering, quando è possibile, permette di visualizzare le immagini su un monitor più grande e controllare dettagli che sul display della macchina fotografica possono sfuggire.

Questo è particolarmente importante quando la fotografia deve essere utilizzata professionalmente.

Non fotografare tutto: fotografa ciò che serve

Uno dei cambiamenti più importanti portati dalla fotografia digitale è la possibilità di scattare praticamente senza limiti.

Ma poter scattare migliaia di fotografie non significa che sia necessario farlo.

Durante uno shoot professionale bisogna continuare a chiedersi:

Questa fotografia mi serve?

Non significa rinunciare alla sperimentazione.

Al contrario.

Significa lasciare spazio alla sperimentazione senza perdere di vista l'obiettivo della produzione.

Cosa succede dopo lo shoot?

Lo shoot non termina necessariamente quando si spegne l'ultima luce.

Comincia un'altra fase: la selezione.

Tra tutte le immagini realizzate bisogna individuare quelle che funzionano realmente.

Poi arriva la postproduzione:

  • selezione finale;
  • sviluppo RAW;
  • correzione del colore;
  • regolazioni tonali;
  • ritocco;
  • eventuale scontorno;
  • preparazione dei diversi formati;
  • esportazione;
  • consegna.

Anche questa fase deve essere considerata quando si pianifica uno shoot.

Una produzione fotografica non è soltanto il tempo trascorso davanti alla macchina fotografica.

Quanto costa realizzare uno shoot fotografico?

Non esiste un prezzo unico.

Il costo dipende dalla complessità della produzione.

Un piccolo ritratto può richiedere soltanto il lavoro del fotografo e un'ora di studio.

Una produzione commerciale può invece comprendere:

  • fotografo;
  • studio o location;
  • assistenti;
  • modello;
  • make-up;
  • stylist;
  • attrezzatura;
  • produzione;
  • postproduzione;
  • diritti di utilizzo delle immagini;
  • eventuali spostamenti;
  • catering e logistica;
  • assicurazioni o permessi, quando necessari.

Per questo confrontare soltanto il prezzo “del fotografo” può essere fuorviante.

Il fotografo è una parte della produzione.

E quando si parla di fotografia commerciale, bisogna considerare l'intero progetto.

Fare uno shoot da soli oppure affidarsi a un fotografo?

Oggi è possibile acquistare o noleggiare praticamente qualsiasi attrezzatura.

Ma avere una macchina fotografica, un flash e un buon obiettivo non significa automaticamente essere in grado di produrre qualsiasi tipo di fotografia.

Se il progetto è importante, bisogna valutare anche:

  • esperienza;
  • progettazione della luce;
  • gestione del soggetto;
  • capacità di risolvere problemi sul set;
  • organizzazione;
  • tempi;
  • postproduzione;
  • conoscenza delle esigenze del cliente.

Per uno shoot personale può essere interessante sperimentare e imparare facendo.

Per una campagna commerciale, un progetto aziendale o un'immagine che deve rappresentare un brand, l'esperienza può fare una differenza enorme.

La cosa più importante che ho imparato sugli shoot

Dopo oltre quarant'anni di fotografia, se dovessi scegliere una sola cosa da dire a chi sta preparando il suo primo shoot, sarebbe questa:

Non partire dall'attrezzatura. Parti dalla fotografia che vuoi ottenere.

Una volta definito il risultato, molte decisioni diventano più semplici.

Capisci quale luce ti serve.

Capisci quale obiettivo utilizzare.

Capisci se ti serve uno studio.

Capisci se devi coinvolgere una modella.

Capisci se ti serve un assistente.

Capisci se conviene acquistare oppure noleggiare l'attrezzatura.

E soprattutto capisci quanto deve essere complessa la produzione.

Uno shoot ben preparato non significa eliminare gli imprevisti.

Significa arrivare sul set sapendo perché sei lì e che cosa devi ottenere.

Domande frequenti sullo shoot fotografico

Che differenza c'è tra shoot e shooting?

Nel linguaggio fotografico vengono spesso utilizzati come sinonimi. Entrambi indicano una sessione fotografica organizzata per realizzare una serie di immagini con uno scopo preciso. Photo shoot è l'espressione inglese più completa, mentre shoot è una forma abbreviata molto utilizzata nel linguaggio professionale.

Quanto dura uno shoot fotografico?

Non esiste una durata standard. Uno shoot può durare meno di un'ora oppure un'intera giornata, a seconda del numero di fotografie da realizzare, della complessità del set, delle persone coinvolte e del tipo di produzione.

Quale attrezzatura serve per uno shooting fotografico?

Dipende dal tipo di fotografia. Possono servire macchina fotografica, obiettivi, flash, modificatori, stativi, fondali e sistemi di tethering, ma non è necessario acquistare tutto. L'attrezzatura dovrebbe sempre essere scelta in funzione del risultato che si vuole ottenere.

È meglio acquistare o noleggiare l'attrezzatura?

Se utilizzi frequentemente una determinata attrezzatura, acquistarla può essere conveniente. Per uno shooting occasionale, invece, il noleggio può permettere di utilizzare attrezzatura professionale senza sostenere il costo di un acquisto che potrebbe non essere ammortizzato.

Quanto costa uno shooting fotografico?

Il costo dipende dalla produzione. Oltre al fotografo possono essere necessari studio, attrezzatura, assistenti, modelli, make-up, stylist, postproduzione, produzione e diritti di utilizzo delle immagini. Per questo è sempre necessario valutare il progetto nel suo insieme.

In conclusione

Uno shoot fotografico è molto più di una sessione di scatto.

È un processo che comincia con un'idea, passa attraverso la progettazione e la preparazione del set, arriva alla realizzazione delle fotografie e termina soltanto quando le immagini sono state selezionate, lavorate e consegnate.

Può essere semplice o estremamente complesso.

Può richiedere una sola persona oppure un'intera squadra.

Può essere realizzato con una macchina fotografica e una finestra oppure con uno studio completo e un sistema professionale di illuminazione.

La differenza non la fa la quantità di attrezzatura.

La fa la capacità di utilizzarla per ottenere esattamente l'immagine che avevi immaginato.