In cosa si distingue un Fotoamatore (o Fotografo Dilettante) da un Fotografo Professionista?

Elio L. Carchidi 07 novembre 2012

Se cerchiamo sul web troviamo migliaia di discussioni sulla fotografia. Si dibatte se una fotocamera Nikon è migliore una Canon, se un'ottica è migli...

In cosa si distingue un Fotoamatore (o Fotografo Dilettante) da un Fotografo Professionista?

Se cerchiamo sul web troviamo migliaia di discussioni sulla fotografia.

Si dibatte se una fotocamera Nikon è migliore una Canon, se un’ottica è migliore di un’altra, se quel Fotografo è più o meno bravo e così via.

Insomma, come è normale che sia, ognuno dice la sua!

Una delle discussioni che più mi affascinano è quella sulla “professionalità” del Fotografo.

[caption id=“attachment_1814” align=“aligncenter” width=“512”]Fotografo professionista o dilettante? Fotografo professionista o dilettante?[/caption]

Quando e perchè un fotografo si definisce “professionista”? Quando “fotoamatore” o “fotografo dilettante”?

È una domanda che mi sono posto sin da quando mi sono avvicinato per la prima volta alla Fotografia e che mi ponevo ancor prima quando, bambino, non riuscivo a capire bene quale fosse la differenza tra lavorare e divertirsi.

Prendiamo in considerazione il significato etimologico del termine “professionista”.

Sul dizionario (Sabatini, Colletti) troviamo queste definizioni:

  1. Chi esercita una professione intellettuale, liberale, o comunque un'attività per cui occorre un titolo di studio qualificato. (rivolgersi a un professionista)
  2. Chi pratica un'attività (anche sportiva) in modo esclusivo e continuativo per la quale viene retribuito (di contro al dilettante)
  3. Chi trasforma un'attività disinteressata (anche criminosa) o altro in un mestiere e in una fonte di reddito: (professionista della politica, del crimine...)
  4. Chi lavora con particolare competenza e bravura (quel muratore è un professionista...)
Hai letto tutto? Complimenti!  ;-)

Come vedi a questo termine vengono attribuiti più significati, quelli che bene o male conosciamo tutti.

Per essere quindi identificati come fotografo professionista bisognerebbe essere: qualificati, esercitare in maniera esclusiva e continuativa l’attività di Fotografo, produrre reddito attraverso questo esercizio ed essere competenti e bravi nel fare il nostro mestiere.

Il fotografo dilettante invece sembra distinguersi per il fatto che realizza fotografie in assenza di scambio di denaro.

Quindi il dilettante può essere bravo, qualificato avere competenza e svolgere il lavoro di Fotografo solo per puro amore e passione senza trarne profitto economico.

Io non trovo nulla di strano in questo. Cosa c’è di male?

Però…

QUASI NESSUN FOTOGRAFO AMA ESSERE DEFINITO DILETTANTE

[caption id=“attachment_1817” align=“aligncenter” width=“423”]fotografo vs fotografa Dilettante? No, grazie![/caption]

Non sò perchè ma la maggior parte degli appassionati di Fotografia non vogliono essere definiti “dilettanti”.

Molti la vivono quasi come un’offesa.

È vero, questo accade in molti campi, ma a noi interessa la Fotografia.

Quasi tutti i fotografi dilettanti che ho conosciuto, che cioè scattano fotografie per il solo piacere di farlo, vogliono essere definiti ( e si autodefiniscono) ” professionisti”.

È pure vero che conosco altrettanti fotografi professionisti che sognano di fare i dilettanti.

A loro dire questo li manterrebbe puri e restituirebbe loro quella libertà creativa che hanno un pò perso nel dovere soddisfare le richieste del cliente. D’altra parte il professionista è concentrato a badare a far quadrare i conti.

Essere fotografi professionisti o dilettanti, come vedi, non ha nulla a che fare con la qualità delle immagini che si producono. La qualifica di professionista non basta a fare delle buone fotografie.

Essere un fotografo dilettante, dunque, non è squalificante di per sè. Il problema sta solo nell’accezione che vogliamo assegnare a questo termine.

Ci sono fotografi professionisti che:

  • Vivono da trent'anni di questo lavoro facendo foto tessere, e stampando fotografie con mini-lab.
  • Realizzano servizi fotografici per matrimoni, lavorano 8 ore e incassano anche più di 1000 euro nette.
  • Organizzano improbabili workshop con un seguito incredibile di decine di ignari seguaci con risultati ovviamente disatrosi.
Eppure vivono di Fotografia. Sono (o si definiscono) dei professionisti. Si sanno vendere bene e fanno affari!

Ci sono Fotografi Dilettanti o Fotoamatori che:

  • Realizzano delle immagini stupende studiando a fondo la tecnica e applicandola per filo e per segno.
  • Hanno un loro lavoro del quale vivono che offre loro la possibilità di acquistare attrezzature fotografiche molto evolute e al passo con i tempi.
  • Partecipano ai Forum, condividono con altre persone la loro passione imparando così molto di più di quanto possa fare un fotografo professionista che scatta per routine immagini quasi sempre uguali.
  • Hanno la tranquillità di avere un'assistenza sanitaria, pensionistica e quant'altro (cosa che psicologicamente aiuta non poco a godersi la vita).
  • Partecipano a mostre, visitano le gallerie e girano il mondo liberi da legami contrattuali.
  • Si procurano redditi netti aggiuntivi coltivando la loro passione perché i conoscenti e gli amici tendono ad assegnare dei lavori per la stima che nutrono nei loro confronti.
Allora mi dico: perché pur godendo di questi privilegi Fotografie si desidera tanto essere definiti "fotografo professionista"?

Mia moglie ama cucinare.

Non perde nemmeno una puntata di quei programmi dedicati all’arte della cucina.

Tutto quello che vede fare lo riproduce, lo interpreta. La cucina di casa mia è praticamente simile ad una di quelle cucine che si intravedono nei grandi ristoranti e/o alberghi.

Ha comprato di tutto, oltre a decine e decine di libri e riviste, ha il Bimby, la Planetaria, Frullatori, 3 blades, etc.

Eppure lei sà di essere una dilettante. Lo fa perchè le piace! Non le importa nulla di essere definita una Professionista.

[caption id=“attachment_1818” align=“aligncenter” width=“450”]Cucinare per passione Cuoca professionista o dilettante?[/caption]

Un mio amico ha un figlio diciottenne che vive di motori.

Passa gran parte della giornata a montare e smontare il motore delle sue 3 o 4 motociclette e poi le collauda guidandole. È bravissimo eppure è un pilota dilettante. Lui lo sa, gli va bene così.

Non si offende affatto se gli si dice che non è un pilota professionista.

È contento di poter fare quello che gli piace dopo aver studiato. È semplicemente un giovane studente appassionato di motori.

Perchè nella Fotografia non succede questo?

Perchè il Fotoamatore detesta il fatto di dover dire che fa fotografie per diletto e vuole per forza essere un “professionista”?

Mah, non lo capisco.

Se puoi aiutami a capirlo!

Lascia il tuo commento, magari troveremo insieme la soluzione a questo dubbio amletico!

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